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| La Primavera, Sandro Botticelli |
La
nostra società è fondata su un credo religioso che non danza. Gli
artisti del 500 se ne erano accorti e hanno fatto rinascere il tempo
in cui gli eventi più importanti della comunità venivano resi sacri
e festeggiati con le danze. Il Mercurio, per Botticelli, spazza via
le ultime nuvole di tristezza mentre la gioia è ritornata sulla
terra, fertile e lussureggiante. La fluidità, infatti, è il mezzo
per vedere tutto come un fenomeno vivo, e le dinamiche
dell’eccitazione e della sensualità sono fondamentali. Per danzare
profondamente bisogna abituarti ad aprire le braccia, esporre la
pelle, il petto, lasciarti andare. E’ pericoloso, per un individuo
molto razionale esporsi, richiede coraggio e la voglia di ri-aprire
la vita interiore. Difficile ancora oggi per chi non ha scoperto la
falsità dell’ipnosi collettiva della censura tra erotismo e
sviluppo spirituale, per cui non riusciamo più a cogliere il sacro
da soli. Mi sono accorta di questa ferita prestando attenzione a come
vanno spiegando la nudità della Maddalena, fatta passare come l’eco
della sua vita da peccatrice. Ma osservando attraverso il linguaggio
puro dei simboli, ci si rende conto di come sia una interpretazione
faziosa proveniente da secoli di emarginazione del Femminile e
soprattutto del concetto di Libertà. Peccatore si potrebbe riferire
ad uno che non segue gli schemi, e così crollerebbe il valore
attribuito dalla morale. Il suo è un corpo che vibra e respira, in
un dinamico rapporto con un organismo più grande, la vita. Lei è
delicata sensualità espressa con una sacralità silvana, profonda
saggezza che si lascia trasportare nell’amore e comprensione del
Tutto collegato. Vero è che viene rappresentata decaduta, con un
caduceo sterile, privo di vita in mano, ma questo solo per chi
considera il corpo e la mente separati, per chi ancora focalizza
l’attenzione sull’esperienza drammatica.
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| Maria Maddalena penitente, Francesco Hayez |
Per chi è tornato alla familiarità con l’armonia interiore, avrà riattivato
l’immaginazione che lo metterà al riparo dalla mediocrità. Abbiamo
lo stesso nome e di fronte a quest'immagine-specchio, il mio pensiero
s'è messo a fare collegamenti, anche Lei, ho pensato, poteva far
parte dell'universo di costellazioni familiari di traumi. E' stato un
attimo, ed ho colto il “Mistero”. I dogma sono proprio uno
stimolo al potere creativo individuale! Ecco perché tanta brutalità!
La conoscenza razionale è infatti un sistema che limitata e
classifica mentre il mondo naturale e il pensiero trascendentale è
multidimensionale, vivace, spontaneo e la conoscenza si fa intuitiva.
Una volta superata la paura del senso di perdita di un punto fisso,
si apre la parte delle infinite possibilità.
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