venerdì 7 giugno 2013

Tantra-Taranta

quante, quante?

Il termine viene generalmente tradotto con "telaio", "ordito". Quale dei due? A questo punto entrambi. Colpisce come hanno a che fare con un'opera da realizzare. Vi siete mai osati chiedere cos'è l'amore? Da adolescente lasciavano poco o nulla i tentativi di corteggiamento del branco adolescenziale, mi sembravamo tutti sotto l’effetto di schemi convenzionali, con i migliori auguri si poteva scegliere tra una pillola a luci rosse o blu morale. Invece per me l’arrivo di Eros doveva avere qualcosa di speciale, una sensazione interiore da musical, un’opera lirica o un film d’animazione, in cui i protagonisti dialogano con animali, alberi e fantastici personaggi a suon di musica e desideri cantati. Ed ho sempre pensato che l’amore e la danza condividono un pezzo di giardino in comune. Così il mio intento fa spesso il gioco di ritrovare questi due sposi ed ho bisogno di ritornare a parlare della Pizzica-Pizzica perchè, unendosi di nuovo all'oriente, fa risuonare nel corpo una coreografia che inizia da dentro, fatta di geometrie elementari e di gesti semplici che alludono alla padronanza della propria vita interiore che a sua volta potrà iniziare a trasferirsi all’individualità più bella, una personalità più aggraziata. Il corpo è il contenitore delle esperienze del pensiero e non è da dubitare che questa materia viaggia nell’aria, una sincronicità si apre quando si è consumato il marasma dei sentimenti e acquisita una coscienza capace di descrivere la selva delle emozioni. Infatti per quanto bruta o priva di felicità appaia, una danza non sarà mai vuota di senso poichè i sentimenti saranno sempre guidati da energie magnetiche e potenti. Immaginate due persone lontane l’uno dall’altra ondeggiare su una musica e la loro energia personale, con una sensibilità più alta, fluire fra loro gioiosa e appassionata. Iniziano a camminare e sembra che lottino per avvicinarsi sempre di più. Poi si allontanano, piccoli saltelli e vibrazioni contenute li pervadono dalla punta dei piedi alla cima dei capelli. In questo che è un gioco di attrazione e magnetismo tra uomo e donna io vedo riflettere la vicenda cosmica tramandata dalle discipline orientali, l’unione di due principi assoluti, il Maschile ed il Femminile, raccontata attraverso le vicende di Shiva e Shakti, da cui prende vita l’intera manifestazione. Tutto vibra, tutto ha un ritmo nell'universo. Shiva è detto il Signore della danza e come tale dà origine al mondo delle forme. Ma egli può diventare attivo solo attraverso l’energia Shakti che gli dà forza. Con il potere incantatore della sua danza col velo, Shakti emana il gioco seducente della bellezza risvegliando lo Shiva dal sonno o aspetto statico. Lo stesso che fa la donna salentina quando nasconde lo sguardo dietro un fazzoletto, una Maya nella sua arte di seduzione e trame, e libero spazio all’immaginazione.




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